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Dr. Leonardo Marchionni

Primario Urologo a Roma

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ricopre attualmente l’incarico di Direttore di Unità Operativa Complessa del reparto di Urologia presso l’Ospedale San Carlo di Nancy a Roma. Affascinato dalle tecniche endoscopiche e mininvasive ha eseguito personalmente migliaia di interventi chirurgici endoscopici, acquisendo la giusta esperienza nell’applicazione delle nuove tecnologie quali laser e strumenti flessibili. Senza dimenticare gli insegnamenti della chirurgia e dell’urologia classica ha eseguito centinaia di interventi con tecnica laparoscopica.

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Patologie e Accertamenti Urologici

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    Calcolosi renale ed ureterale

    La presenza di uno o più calcoli nel rene o nell’uretere è una condizione molto frequente che interessa il 10% della popolazione con netta prevalenza del sesso femminile. Quando il calcolo inizia la sua discesa lungo l’uretere si scatena la colica renale con dolore violento in regione lombare, nausea eventuali disturbi urinari e presenza di sangue nelle urine.

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    Calcolosi vescicale

    Difficile che il calcolo origini in questa sede in assenza di una patologia ostruttiva prostatica o uretrale; alcune volte il calcolo origina nel rene e qui si ferma. Mai banalizzare un calcolo vescicale che spesso può causare sanguinamenti e disturbi urinari; alcune volte un papilloma vescicale con calcificazioni sovrapposte può simulare un calcolo.

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    Infezioni del Tratto Urinario (UTI)

    Nel maschio quasi sempre associate a uno svuotamento vescicale non adeguato. Maggiormente frequenti nel sesso femminile, almeno una donna su due ha provato nella propria via bruciore alla minzione (disuria) e la necessità di urinare frequentemente (pollachiuria). I fattori di rischio sono l’età, i rapporti sessuali, la stipsi.

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    Infezioni prostatiche

    L’infiammazione della ghiandola prostatica è tipica dell’età giovanile. Si riconoscono forme acute e croniche, infettive e infiammatorie. Nelle forme acute è spesso presente una secrezione uretrale e la causa è spesso un rapporto sessuale a rischio. Più complesso l’inquadramento delle forme croniche, quasi sempre non batteriche, e difficili da trattare.

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    PSA e Biopsia prostatica

    Il dosaggio di questo enzima, prodotto dalla prostata resta un aiuto fondamentale nella prevenzione, o meglio, diagnosi precoce del tumore prostatico. Risulta alterato per molteplici motivi quali infezioni urinarie e prostatiche, ipertrofia prostatica, ecografia transrettale ma in un uomo su tre, con valori tra 4 e 10 è espressione di tumore. Solo la biopsia sarà in grado di confermare o meno il sospetto di tumore prostatico

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    Sclerosi del collo vescicale primitiva e secondaria

    Nella forma congenita, il restringimento del collo vescicale è più frequente nei giovani e sono presenti disturbi urinari, necessità di urinare spesso o con urgenza, che hanno un lento ma progressivo peggioramento. Le forme acquisite, secondarie a interventi di resezione prostatica (TURP-ATV) o di asportazione della prostata per tumore, causano disturbi urinari precoci con frequente blocco urinario. Gli esami che permettono la diagnosi sono la Cistografia, la Uroflussimetria, la utretrocistoscopia.

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    Stenosi del giunto pielo-ureterale e stenosi ureterali

    E’ il restringimento del punto di passaggio tra bacinetto renale e uretere. Spesso è congenita, meno frequentemente è causata da una anomalia vascolare che causa compressione del giunto. Più frequente nel maschio, ha un decorso lento fino a manifestarsi con dolore lombare sordo o tipo colica renale. L’esame ecografico e poi la URO-TC dimostreranno una dilatazione del rene in assenza di calcoli e il restringimento giuntale.

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    Stenosi ureterali

    La riduzione del calibro ureterale può essere congenita, da difettoso sviluppo embrionale, o secondaria come in caso di pregressa chirurgia ureterale per calcolosi. La conseguente dilatazione renale sarà la causa del dolore lombare acuto o della sensazione di pesantezza al fianco. Anche in questo caso è necessario un esame ecografico e una URO-TC, eventualmente una Ureteroscopia per valutare l’entità e il livello del restringimento.

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    Stenosi uretrali

    Il restringimento del calibro dell’uretra riconosce cause congenite, e più frequentemente acquisite, a seguito di un’infiammazione o di un trauma. Tra le infezioni locali rientrano quelle sessualmente trasmesse o da prolungato cateterismo. Tra i traumi le possibili cause sono interventi chirurgici, fratture del bacino o un cateterismo mal eseguito. I sintomi sono quelli del disturbo urinario associati al getto urinario sottile o aperto a raffica. La diagnosi definitiva si esegue con l’Uretroscopia.

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    Tumore della prostata

    E’ il tumore maggiormente diagnosticato nel sesso maschile, con il 19% del totale. Al terzo posto, dopo tumore al polmone e intestinale, come causa di morte. Raro prima dei 45 anni aumenta di incidenza con l’aumentare dell’età, con un picco ai 70 anni. Ha spesso una progressione lenta, ma non ha una sintomatologia tipica; per tutte queste ragioni la prevenzione secondaria, ovvero la diagnosi precoce, è di fondamentale importanza. La prevenzione si esegue con il dosaggio del PSA, con la visita annuale e con altri accertamenti secondo necessità.

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    Tumori del rene e dell'uretere

    Rappresenta il 2-5% di tutti i tumori maschili, lievemente meno frequente nella donna. Il fumo riveste un ruolo fondamentale in almeno il 40% di questi tumori. Poco sintomatico, nelle fasi avanzate può manifestarsi con ematuria o dolore lombare; spesso la diagnosi è “occasionale” a seguito di un esame Ecografico o TC eseguito per altre ragioni. Se è localizzato a livello dell’uretere il tumore può causare dolori tipo colica renale, ematuria, dilatazione renale.

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    Tumori della vescica - Uretrocistoscopia

    Costantemente in aumento nei paesi occidentali rappresenta il 70% dei tumori delle vie urinarie e colpisce principalmente gli uomini tra i 60 e i 70 anni. Il principale fattore di rischio è il fumo di sigaretta, ma anche la cronica esposizione a vernici e coloranti per motivi lavorativi e la pregressa radioterapia della regione pelvica. La dieta riveste un ruolo importante e soprattutto i fritti e grassi aumenterebbero il rischio di tumore. Mai trascurare la presenza di sangue nelle urine.

Ipertrofia Prostatica Benigna

L’Ingrossamento Prostatico Benigno (IPB) dopo i 50 anni è un fenomeno frequente. Circa l’80% degli uomini ha un Adenoma Prostatico, come la comparsa dei capelli grigi o la necessità di dover indossare occhiali da vista. Questo però non significa che non sia necessario accedere ai controlli degli esperti. Anzi.

Dopo i 50 anni è molto importante che un uomo programmi una visita specialistica da un urologo.

TRATTAMENTO IPERTROFIA CON RESEZIONE AL PLASMA

Calcolosi Urinaria

Soffri di calcolosi se hai uno o più calcoli nel rene, nell’uretere o meno frequentemente nella vescica. Questa patologia è molto frequente, colpisce una percentuale di circa il 10% della popolazione, in particolare le donne sopra i 50 anni e può derivare da una eccessiva secrezione del calcio urinario o meno frequentemente da squilibri ormonali.

I calcoli devono sempre essere rimossi, anche se asintomatici, per il rischio di scatenare infezioni urinarie, sanguinamenti e insufficienza renale.

TRATTAMENTO CALCOLOSI URINARIA

Patologie Andrologiche

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    Andropausa

    È un’entità parafisiologica, quindi un processo naturale non patologico, non riconosciuta da molti specialisti nella quale, a seguito della riduzione dei livelli del testosterone, si manifestano una serie di disturbi urologici, sessuali/riproduttivi e metabolici. A differenza della menopausa femminile, le alterazioni ormonali maschili, che iniziano dopo i 60 anni, sono lente e graduali. Alcuni fattori come il fumo, l’obesità, la vita sedentaria possono incidere negativamente.

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    Disfunzione erettiva

    E’ la ripetuta incapacità a ottenere e mantenere un’erezione valida a completare un rapporto sessuale soddisfacente. È un frequente disturbo sessuale nel maschio specie con l’aumentare dell’età. Numerose sono le possibili cause quali diabete, cardiopatie, sclerosi multipla, ipogonadismo, dopo prostatectomia radicale; spesso è prevalentemente di natura psicologica. In considerazione delle svariate possibili cause, è sempre necessario un preciso inquadramento del disturbo.

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    Eiaculazione precoce e disordini eiaculatori

    E’ definita come la difficoltà di controllo dell’eiaculazione. E’ il disturbo sessuale più frequente nei maschi prima dei 40 anni con percentuali di oltre il 30%. Può essere conseguenza di un’infezione come la prostatite o di anomalie locali come il frenulo breve o la fimosi. Spesso è di natura psicologica e si associa ad ansia da prestazione e talvolta a disturbi dell’erezione.

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    Fimosi

    E’ la condizione di restringimento del prepuzio (la pelle che copre il glande. Può essere congenita e interessare la popolazione giovanile con disturbi nell’attività sessuale quali fastidio o dolore a livello del glande durante l’erezione, lacerazione e sanguinamento del prepuzio, infezioni locali (balaniti). Può essere acquisita e interessare la popolazione matura, spesso in associazione con il Diabete Mellito, con maggiore possibilità di infezioni locali e disturbi urinari.

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    Incurvamento penieno

    E’ l’anomala deviazione del pene durante l’erezione, che può rendere difficile o impossibile l’atto sessuale. Può essere congenito oppure acquisito, conseguenza di un trauma locale durante un rapporto sessuale o di una patologia denominata Indurito Penis Plastica o malattia di La Peyronie. Nelle forme congenite la deviazione è di minore entità ma in grado comunque di determinare difficoltà nei rapporti e disagio psicologico. In quelle acquisite la deviazione è più evidente e generalmente esordisce con una fase iniziale (acuta) con dolore locale durante l’erezione.

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    Varicocele

    E’ la patologica dilatazione delle vene testicolari. Riguarda il 10-20% della popolazione maschile, interessa nel 95% il testicolo sinistro e si distingue in vari gradi (I – IV). Inizia a manifestarsi tra gli 11 e i 16 anni, nella fase dello sviluppo puberale; spesso è asintomatico e può determinare infertilità nel 30-40%; per questo è importante effettuare una visita di controllo nei giovani maschi. Il rischio d’infertilità, o più spesso, di ridotta fertilità, cresce all’aumentare del tempo in cui il varicocele è presente, senza essere curato.

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    Ginecomastia

    Per ginecomastia si intende un anomalo sviluppo delle mammelle. Talvolta è causata da un eccesso ormonale di prolattina o di estrogeni, in altri casi è semplicemente un accumulo di adipe nella zona mammaria. Normalmente non sono associati disturbi per la salute dell’uomo ma le complicazioni estetiche possono determinare importanti ripercussioni di carattere psicologico, con difficile sviluppo della vita sociale e sessuale.

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    Idrocele

    E’ un eccessivo accumulo di liquido nella sacca scrotale. La forma più frequente è di causa ignota. Altre volte è secondario a ernia congenita oppure si sviluppa a distanza di mesi dopo intervento per varicocele; meno frequentemente la causa è un infezione, un trauma, un emorragia o un tumore. Quando è di piccole dimensioni è asintomatico, se è voluminoso il dolore è spesso presente. Fondamentale è l’esame ecografico per escludere un tumore.

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    Tumore del pene

    Raro nel mondo occidentale, riconosce alcuni fattori di rischio come l’infezione da papilloma virus (HPV), da HIV, il lichen sclerosus. La condizione di fimosi può favorire lo sviluppo di tale neoplasia, presumibilmente a causa di un ristagno delle secrezioni balaniche (smegma). In generale è consigliabile un controllo medico in caso di presenza di infiammazioni o di qualsiasi neoformazione del pene.

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    Emospermia

    Al termine di un rapporto sessuale vedere il liquido seminale sporco di sangue può causare molta preoccupazione. È estremamente raro che l’emospermia sia un sintomo di tumore prostatico in fase avanzata. Nel soggetto giovane può avere il significato di una prostatite, ma più spesso essere secondario a una congestione delle vescicole seminali o a rottura di un capillare e quindi destinato a risolversi più o meno spontaneamente nel tempo.

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    Infezioni sessualmente trasmesse

    Le MTS in passato chiamate malattie “veneree” si trasmettono spesso, per contagio, con i rapporti sessuali. Spesso asintomatiche, specie nel maschio, devo essere sempre riconosciute perché in grado di determinare infertilità e disturbi urinari. Negli ultimi anni molta importanza è stata data all’infezione virare da HPV (papilloma virus) perché causa del tumore uterino nella donna. Nel maschio il virus si presenta con escrescenze carnose /creste di gallo).

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    Infertilità

    Meglio parlare di inferitilità di coppia: è definita come la mancata gravidanza dopo un periodo superiore a un anno di rapporti liberi e non protetti. In un caso su due la causa è maschile con una insufficiente produzione di spermatozoi, ridotta motilità o una eccessiva presenza di anomalie degli spermatozoi. Molte le possibili cause come genetiche, criptorchidismo, varicocele, infezioni seminali, sessualmente trasmesse. Per ottenere la soluzione del problema infertilità è fondamentale la valutazione della metà maschile.

Visita Preventiva nel Maschio Adolescente

Le statistiche dicono che circa il 30% dei giovani da 0 a 18 anni presenta problematiche della sfera riproduttiva e sessuale come criptorchidismo, varicocele, ipogonadismo, anomalie congenite e malattie sessualmente trasmesse. Accade spesso che il giovane maschio, non più bambino, sfugga a un controllo medico nella delicata fase dello sviluppo puberale.

Dai 9 ai 14 anni è utile una visita preventiva uro-andrologica al fine di escludere patologie che potrebbero creare problemi nell’età adulta e risolverle garantendo un sereno futuro sessuale e riproduttivo dell’uomo.

Visite

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Interventi

Ospedale San Carlo di Nancy

Via Aurelia, 275 (00165 Roma)
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